Nick Hornby – Alta Fedeltà

Febbraio 17, 2008

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Quali sono i 5 dischi che regalaresti alla persona che ti sta a cuore? Quali sono le 5 canzoni che le faresti ascoltare? Quali sono i 5 …
Diciamocelo Rob a 36 anni è un “cazzone”, non decide mai, non sceglie mai, non si prende una responsabilità che sia una, non cresce ed è sempre disposto a tornare indietro su suoi passi. Ma è troppo forte, troppo sincero con sè stesso, non si giustifica, sa di essere stato sempre “scelto” e di non aver mai fatto nulla per nasconderlo.
L’unica cosa che sa scegliere, e scegliere bene, sono i suoi dischi, la sua musica. E’ il suo lavoro, scegliere dischi. E nonostante i suoi due colleghi,  Barry e Dick, con cui porta avanti dialoghi gustosissimi, riesce a mandare avanti il suo negozio di dischi.
Bravo Hornby, come sempre, più tranquillo e meno sofferente di “non buttiamoci giù”, più superficiale Rob come personaggio, ma non meno introspettivo, non senza domande, non senza dubbi e vigliaccherie.
Assolutamente degni di nota sono le cose “non dette” e solo pensate da Rob,   quelle volute ma non eseguite, quelle situazioni comuni a tutti, “avrei voluto ma non ho fatto..” “ma cosa sarebbe successo se fosse andata diversamente..”
Consigliato a chi piace la musica, a chi piacciono le donne, e a chi non ha nessuna voglia, per ora, di scegliere.

p.s. Ho aggiornato la mia libreria,  sono passato ad  About a Boy


Nick Hornby – Non buttiamoci giù

Gennaio 22, 2008

Sto leggendo il libro qui sopra (ho finito il libro questa sera!) consigliato da un grande amico che l’ha letto tutto in inglese.

Il libro è partito molto bene, sarà perchè arriva in un momento un po’ buio della mia vita e quindi mi piace sorridere delle disgrazie altrui. L’idea iniziale è geniale, i personaggi azzeccati e il linguaggio gustosissimo. Hornby è un genio.  Speriamo che proceda e finisca bene .. a breve una recensione completa.

Recensione finale:

Ho letto molti commenti negativi su questo libro, per me è assolutamente geniale! Non nella storia che racconta, che per certi versi è surreale.. ma per come la racconta! Il dialoghi sono gustosissimi, le metafore con cui descrive gli stati d’animo dei personaggi sono molto azzeccate.
Hornby riesce ad immedesimarsi in 4 personaggi diversissimi, rileggendo quello che accade a seconda dei loro caratteri e della “loro visione del mondo”. Ma non è questo il meglio, Hornby sa descrivere la disperazione e la sofferenza in un modo assolutamente incredibile, estremamente preciso ed ironico allo stesso tempo. Sa commuovere e riflettere parlando del disagio di vivere, ed allo stesso tempo sa scherzarci su in maniera non meno arguta.
Mi sono ritrovato in poche pagine a riflettere sulle sue perle di saggezza, ed a ridire sotto i baffi sulle sue ironie.
Forse un libro che sa apprezzare solo chi ha fatto qualche passo sul cornicione, e non può non cogliere l’assoluta verosomiglianza di certe situazioni, di certi pensieri, di certi paradossi.

Voto: 8

p.s. sto andando avanti con “Alta fedeltà” sempre di Hornby,  ed ho lasciato lo stesso commento anche su anobii