Mario Calabresi – Spingendo la notte più in là

Marzo 15, 2008

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Mario è al centro di una delle vicende più conosciute della storia italiana, uno dei primi omicidi delle brigate rosse. Si può parlare della propria vita e del dolore che l’ha sconvolta in tante maniere, le più diverse. Mario Calabresi affronta la sua vicenda comune a quella di altre vittime del terrorismo, nella maniera più lucida possibile. Non è arrabbiato con il destino, incattivito con  gli altri, rancoroso nei confronti dei “nemici”, sofferente e astioso..
E’ un uomo che ha fatto pace con la propria storia, con il suo sentirsi diverso, diventando saggio ed estremamente sensibile al tempo stesso.
Il libro è a tratti malinconico e duro, a tratti lucido, affettuoso, commovente, creando uno spaccato attento e dolce del angoscia e del dolore che calano su una famiglia come tante altre.

Finito l’8 di marzo, ora sto leggendo Come diventare buoni di Nick Hornby

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About a Boy

Marzo 12, 2008

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Ce l’ho fatta, ieri sera sono riuscito a vedere questo fantastico film, ispirato al libro di Hornby, concluso poco tempo fa. La commedia è veramente carina ed assolutamente azzeccatissimo Hugh Grant nel ruolo di Will, sembra fatto apposta per lui da Hornby, ironico, sfacciato, superficiale, cinico, niente da dire! Ma Nicholas Hoult (Marcus) non è da meno, un vero fenomeno,  i dialoghi con Hugh Grant sono veramente spassosissimi. Penso che il film abbia tenuto testa senza dubbio al libro, alcuni scambi di battute, alcune situazioni imabarazzanti vissute dai protagonisti, acquisiscono maggior forza e realismo nel film! Come sempre alcune parti del libro mancano, mentre altre sono totalmente inventate, ma un plauso va sicuramente agli sceneggiatori e registi, non era per nulla semplice. Inoltre la colonna sonora è veramente eccezionale, ma dall’ironia e originalità di Badly Drawn Boy non potevo aspettarmi di meno (vedi video di Something to Talk About, qui sotto). Non posso non citare altra stupenda canzone che fa parte della soundtrack, Minor Incident. Infine un piccolo appunto sulla bravissima e bellissima Rachel Weisz nei panni di Rachel, niente da dire.

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Nick Hornby – Un ragazzo

Marzo 1, 2008

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Lo prometto, niente più recensione di libri per un po’. Ma dopo aver letto questo non vedo l’ora di vedere il film!

Hornby fa quello che sa fare meglio, riesce a raccontare una storia dagli occhi di un adulto che ancora non è cresciuto, ed di un bambino forse cresciuto troppo in fretta. Due figure così diverse che scoprono di non poter fare a meno l’uno dell’altro. Il cinismo di Will contro l’ingenuità di Marcus, la superficialità dell’uno contro la profondità dell’altro. Seguire i ragionamenti da casanova di WIll è uno spasso, ma non è da meno seguire le descrizioni del mondo degli adulti di Marcus,  è la sua complicatissima vita da adolescente. Ritrovarsi nei panni del ragazzino insicuro vittima dello “sfottimento” da parte dei ragazzi più grandi, è un esperienza comune a molti. Will e Marcus sono due angeli con un ala soltanto, che stando insieme riescono ad alzarsi in volo ed a cominciare finalmente a vivere.

Adesso leggo contemporaneamente Hornby e Calabresi, sono matto eh?

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Nick Hornby – Alta Fedeltà

Febbraio 17, 2008

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Quali sono i 5 dischi che regalaresti alla persona che ti sta a cuore? Quali sono le 5 canzoni che le faresti ascoltare? Quali sono i 5 …
Diciamocelo Rob a 36 anni è un “cazzone”, non decide mai, non sceglie mai, non si prende una responsabilità che sia una, non cresce ed è sempre disposto a tornare indietro su suoi passi. Ma è troppo forte, troppo sincero con sè stesso, non si giustifica, sa di essere stato sempre “scelto” e di non aver mai fatto nulla per nasconderlo.
L’unica cosa che sa scegliere, e scegliere bene, sono i suoi dischi, la sua musica. E’ il suo lavoro, scegliere dischi. E nonostante i suoi due colleghi,  Barry e Dick, con cui porta avanti dialoghi gustosissimi, riesce a mandare avanti il suo negozio di dischi.
Bravo Hornby, come sempre, più tranquillo e meno sofferente di “non buttiamoci giù”, più superficiale Rob come personaggio, ma non meno introspettivo, non senza domande, non senza dubbi e vigliaccherie.
Assolutamente degni di nota sono le cose “non dette” e solo pensate da Rob,   quelle volute ma non eseguite, quelle situazioni comuni a tutti, “avrei voluto ma non ho fatto..” “ma cosa sarebbe successo se fosse andata diversamente..”
Consigliato a chi piace la musica, a chi piacciono le donne, e a chi non ha nessuna voglia, per ora, di scegliere.

p.s. Ho aggiornato la mia libreria,  sono passato ad  About a Boy


Nick Hornby – Non buttiamoci giù

Gennaio 22, 2008

Sto leggendo il libro qui sopra (ho finito il libro questa sera!) consigliato da un grande amico che l’ha letto tutto in inglese.

Il libro è partito molto bene, sarà perchè arriva in un momento un po’ buio della mia vita e quindi mi piace sorridere delle disgrazie altrui. L’idea iniziale è geniale, i personaggi azzeccati e il linguaggio gustosissimo. Hornby è un genio.  Speriamo che proceda e finisca bene .. a breve una recensione completa.

Recensione finale:

Ho letto molti commenti negativi su questo libro, per me è assolutamente geniale! Non nella storia che racconta, che per certi versi è surreale.. ma per come la racconta! Il dialoghi sono gustosissimi, le metafore con cui descrive gli stati d’animo dei personaggi sono molto azzeccate.
Hornby riesce ad immedesimarsi in 4 personaggi diversissimi, rileggendo quello che accade a seconda dei loro caratteri e della “loro visione del mondo”. Ma non è questo il meglio, Hornby sa descrivere la disperazione e la sofferenza in un modo assolutamente incredibile, estremamente preciso ed ironico allo stesso tempo. Sa commuovere e riflettere parlando del disagio di vivere, ed allo stesso tempo sa scherzarci su in maniera non meno arguta.
Mi sono ritrovato in poche pagine a riflettere sulle sue perle di saggezza, ed a ridire sotto i baffi sulle sue ironie.
Forse un libro che sa apprezzare solo chi ha fatto qualche passo sul cornicione, e non può non cogliere l’assoluta verosomiglianza di certe situazioni, di certi pensieri, di certi paradossi.

Voto: 8

p.s. sto andando avanti con “Alta fedeltà” sempre di Hornby,  ed ho lasciato lo stesso commento anche su anobii


I miei libri

Dicembre 9, 2007

Da qualche giorno sono iscritto ad Anobii (che razza di nome!) un servizio online molto simile ad altri che già utilizzo (lasftfm, delicious, ..) cioè i social network, dei siti internet che memorizzao informazioni su di te, in modo da poterle poi condividere con altri.

Questo anobii memorizza i libri da te letti, (basta inserire il codice IBAN, o il titolo del libro) in modo da creare una sorta di libreria virtuale simile a quella vera.

A cosa serve questa roba?

  • Ad avere bene organizzati tutti i miei libri online.
  • A fare vedere agli altri quello che leggo
  • A far leggere ad altri i miei commenti sui libri, dispensando consigli, elogi e critiche
  • A leggere i commenti della comunità su libri che vorrei leggere o che non conosco affatto.
  • A far calcolare al sistema i miei amici/vicini, cioè persone che secondo anobii hanno gusti simili ai miei.

Quest’ultimo punto è secondo me la cosa più interessante, se un mio vicino ha i gusti molto simili ai miei, è molto probabile che un libro nella sua libreria, che non conosco, mi piaccia.. non è certo, ma molto probabile, e quindi perchè non provare a leggerlo?

Sto sperimentando questa cosa con la musica (utilizzando lastfm ) e vedo che anche con i libri sta portando dei buoni risultati! I libri come gli album musicale si comprano spesso “a scatola chiusa” e sapere in anticipo che probabilmente mi può piacere è molto incoraggiante :)

Nella colonna qui a destra sono riportati alcuni libri che ho letto, cliccando sui miei libri si viene rediretti alla mia libreria, qui in alto ho riportato la copertina de “L’ombra nel vento” il libro che sto leggendo al momento..

Buona lettura ;)


La solitudine della Giustizia

Agosto 29, 2007

Beppe Grillo scrive a proposito della situazione della giustizia citando il libro Gomorra.. di cui ho già parlato.
Cita anche un articolo dell’espresso
La situazione per l’autore è dura, aiutiamolo, compriamo il libro, è un gran bel libro.


Splendido libro..

Agosto 24, 2007

Mille splendidi soli
Lo consiglio vivamente, molto coinvolgente, emozionante, duro. Hosseini Khaled prosegue dopo “il cacciatore di aquiloni” con il descrivere in maniera incredibile il suo afghaistan.. e traccia come un pittore la vita di due personaggi mariam e laila, che apparentemente non hanno nulla da condividere.. ma..